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Perchè ci piace la musica

Orecchio, emozione, evoluzione

 

Recensione

“Ninnananne, melodie per rilassare, musica che crea un’atmosfera di paura o allegria, ma anche canzoni per far passare la tristezza e distrarsi in momenti di tensione: ciascuno di noi conosce questi meccanismi, anche se non ci ha mai pensato. Quindi nell’attesa che la scienza sveli il mistero del piacere che proviamo per la musica, noi, musicisti o semplici ascoltatori, possiammo continuare a goderne quando ne abbiamo voglia, a usarla per mettere a letto un bambino, farci un bagno serale o goderci un film. Lo diceva anche Elvis Presley: “Io non so niente di musica. Nel mio campo puoi anche farne a meno”.”
E’ vero che Mozart rende più intelligenti? Perchè nei ristoranti di lusso si ascolta musica classica? E’ possibile che alle mucche piaccia l’opera e agli squali Barry White? Cosa c’entra la chitarra di Jmi Hendrix con il suo sex appeal?
Secondo Darwin, per i nostri progenitori la musica era una tecnica di corteggiamento che avrebbe poi dato luogo alle parole. Per altri, il ruolo evolutivo della musica sarebbe pari a quello di una deliziosa torta alla panna: esattamente nullo. Quel che è certo è che, con gli effetti più diversi e controversi, la ascoltiamo proprio tutti.
Dai Neanderthal ai Metallica, da Pitagora alle neuroscienze, Perchè ci piace la Musica fa il punto sulla capacità dei suoni di emozionare e di curare, descrivendo le forme dell’evidente propensione umana per quest’arte: un oggetto di curiosità, di fascinazione e poi di indagine scientifica.

Indice

  Introduzione pp.13-22    
  Parte prima pp.23-64    
Cap.1 Primi passi pp.25-40    
1.1 Dalla tradizione orale alla scrittura    
1.2 Mistero e mestiere    
1.3 L'Ottocento    
1.4 Datemi un martello, ovvero la matematica della musica    
1.5 Il cielo in una scala    
1.6 Nuovi problemi matematici    
Cap.2 Onda su onda pp.41-50    
2.1 Ci vuole orecchio    
2.2 Lo scienziato del tempo perduto    
2.3 Il pianoforte in testa    
2.4 Verso il cervello    
Cap.3 Studiare il cervello musicale pp.51-64    
3.1 Pane per le neuroscienze    
3.2 Musica da toccare    
3.3 Strategie di indagine, ieri e oggi    
3.4 Il bernoccolo della musica    
3.5 Musica e linguaggio    
3.6 Gli strani casi di Isabelle Peretz    
  Parte seconda pp.65-128    
Cap.4 Fratello scimpanzè, sorella bonobo pp.67-84    
4.1 Analogio e omologie    
4.2 L'ottava delle scimmie    
4.3 Consonanza e dissonanza    
4.4 Le preferenze musicali: studi comparativi    
4.5 Studenti e tamarini    
4.6 Barry White e lo squalo pigrone    
Cap.5 Parole, parolie, parole pp.85-102    
5.1 Canti di balene e duetti col pettirosso    
5.2 Grammatiche di seduzione    
5.3 Il protolinguaggio...    
5.4 ...e altre ipotesi    
5.5 Un'attitudine innata?    
5.6 Pentagrammi stranieri    
Cap.6 Musica da cameretta pp.103-128    
6.1 L'incantatrice di bambini    
6.2 Come i grandi    
6.3 Meglio dei grandi    
6.4 L'apprendimento musicale dei bebè    
6.5 Il primo concerto    
6.6 Memorie di un neonato    
6.7 Son tutte cantanti le mamme del mondo    
6.8 La hit parade dei piccoli    
6.9 La musica stanca    
6.10 Come accudire un bambino a distanza    
6.11 Un collante sociale    
6.12 Unire o dividere?    
6.13 Il pifferaio di Hamelin non era magico!    
  Parte terza pp.129-190    
Cap.7 Tu chiamale, se vuoi ... pp.131-152    
7.1 Il potere emotivo della musica    
7.2 L'effetto Chateau Lafite    
7.3 E' difficile spiegare    
7.4 Emozioni musicali    
7.5 Un bromuro per le orecchie    
7.6 Ascolti quotidiani    
7.7 I circuiti del piacere    
7.8 Il posto delle emozioni    
7.9 L'ipotesi della torta alla panna    
Cap.8 Tutta un'altra musica pp.153-164    
8.1 Che sapore ha una nota stonata?    
8.2 La banda in testa    
8.3 Il tango del Che    
Cap.9 Una musica può fare pp.165-176    
9.1 Quando la malattia fa bene alla musica    
9.2 Musica da manicomio    
9.3 La cura    
9.4 Canzoni in corsia    
9.5 La posologia del didgeridoo    
Cap.10 Effetto Mozart pp.177-190    
10.1 Venghino bambini, venghino    
10.2 Genietti musicali    
10.3 Mozart e l'intelligenza    
10.4 Effetto Schubert, effetto storiella, effetto caramella ...    
10.5 Morale    
  Conclusioni pp.191-194    
  Riferimenti bibliografici pp.195-212    
  Letture consigliate pp.213-216    
  Indice dei nomi pp.217-221