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Musicoterapia con il malato di Alzheimer

Esperienze, tecniche, riflessioni

 

Recensione

“…che vuoi, abbiamo scoperto che è malato di Alzheimer, per lui ormai non c’è più nulla da fare se non aspettare che muoia”. Non avendo ancora la medicina trovato un farmaco in grado di guarire questa malattia, siamo tutti convinti che per l’Alzheimer non esista alcuna cura. Ma curare una persona significa innanzitutto prenderse cura e migliorare, per quanto sia possibile, la sua qualità di vita. E anche se oggi l’Alzheimer è ancora inguaribile, esistono cure che possono migliorare la qualità di vita del malato. La Musicoterapia è quella maggiormente sperimentata e quindi accreditata. La scarsità, se non addirittura l’assenza nel panorama italiano di testi sulla Musicoterapia applicata ai malati di Alzheimer, ci spinse a dar vita ad un progetto che, grazie anche al sostegno della Federazione Alzheimer Italiana si è concretizzato in questo libro che è il risultato di un lavoro iniziato nel febbraio del 1999. Il potere del suono che restituisce al demente ponti privilegiati di comunicazione.  Il suono che riunifica e armonizza parti dell’essere ormai disgregate e frammentate in un malato di Alzheimer. Un percorso sonoro-musicale di tipo globale per andare incontro alle diverse esigenze di un gruppo di persone. Il musicoterapeuta che diventa “ambasciatore di una cosa bella” che può condividere con i malati. Un viaggio nel mondo della canzone popolare riproposto in chiave terapeutica. La lettura della musicalità che la persona esprime con il suo corpo, con la postura, con i movimenti, con i comportamenti psico-senso-motori. L’attenzione al paesaggio sonoro della vita lavorativa del malato per trovare spunti musicali da utilizzare con lui. Un centro diurno trasformato in bottega artigiana dove i malati d’Alzheimer partecipano ad un’attività per la costruzione di strumenti musicali in legno riciclato. Un medico che prescrive musicoterapia per i suoi anziani. Questi e altri spunti in “Musicoterapia con il malato di Alzheimer”. Ognuno del nostro gruppo, composto da musicoterapeuti che provengono da tutta Italia e che da molti anni lavorano con gli anziani e i malati di Alzheimer, ha riportato la propria esperienza insieme ai malati di Alzheimer.  Lasciamo ora il compito alle pagine di questo libro di raccontare quante e quali cose straordinarie la musica è in grado di fare con e per i malati affetti da malattia di Alzheimer nella speranza che anche nel nostro paese si divulghi un’adeguata cultura in merito. Questo per il bene di tutti coloro che sono ora e purtroppo saranno in futuro affetti da questa terribile malattia.

Indice

  Gli autori    
  Prefazione   Salvini Porro Gabriella
  Presentazione degli autori    
  Introduzione   Scardovelli Mauro
Cap.1 Canto dunque sono. Un'esperienza di musicoterapia con malati di Alzheimer istituzionalizzati pp.1-8   Altea Pierluigi
Cap.2 Canzoni in terapia. Musicoterapia e malattia d'Alzheimer pp.9-36   Bellavigna Roberto
Cap.3 Pina. La restituzione del ponte sonoro pp.37-52   Carnaghi Roberto
Cap.4 Un percorso tra ritmo e melodia. Attività di musicoterapia di gruppo pp.53-78   Pozzi Luca
Cap.5 Lavorar cantando. La costruzione di strumenti musicali in un centro diurno con lamati di Alzheimer pp.79-86   Corti Nicola
Cap.6 Armonie che camminano nella mente. Gli effetti benefici di un trattamento musicoterapico di gruppo in una donna colpita da demenza Alzheimer pp.87-110   Delicati Francesco
Cap.7 Il camionista. Musica e riabilitazione nella "Globalità dei Linguaggi" pp.111-128   Downie Giacomo
Cap.8 Musicoterapia nella cura del paziente demente affetto da disturbi del comportamento. Un percorso possibile? pp.129-138   Marcotti Cristiano
Cap.9 Percorso di musicoterapia di un medico atipico. Esperienze di musicoterapia in una R.S.A. pp.139-148   Pifferi Cinzia