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La musica nel passaggio luminoso

Musicoterapia con malati terminali

 

Recensione

In punto di morte, gli esseri umani tendono a fare un bilancio della propria esistenza: se il bilancio è attivo, se nella vita ha prevalso l’amore, la morte sarà serena. Nei momenti finali della vita, ci si avvicina a ciò che è veramente essenziale: le relazioni, gli affetti, gli aspetti spirituali dell’esistenza. Chi muore male, lascia in eredità a parenti, amici, conoscenti, un senso di disperazione e fallimento. I malati terminali di Aids, per la loro storia personale si trovano spesso nella condizione di avvicinarsi alla morte con un senso di rabbia e disperazione. Il lavoro di Roberto Ghiozzi con i malati terminali, attraverso l’uso della musicoterapia, ci mostra come questa disciplina sia particolarmente efficace nel costruire una relazione di profonda fiducia con il terapeuta, anche nei momenti di estrema disperazione, e nel facilitare il riaccesso della persona alle sue risorse spirituali.

Indice

  Introduzione pp. 5-22   Scardovelli Mauro
1. Origine della sofferenza: l'illusione della separazione    
2. Il conflitto fondamentale    
3. La fuga dal dolore    
4. Egocentrismo. alienazione e disumanizzazione    
5. La ricerca della felicità    
6. L'amore come fonte di guarigione    
7. Preparazione alla morte: ciò che è essenziale    
Cap. 1 Le origini della storia pp. 23-34    
Cap. 2 La svolta pp. 35-42    
Cap. 3 Le dipendenze. La storia continua pp. 43-50    
Cap. 4 I malati di Aids. Luca e Giovanni pp. 51-62    
Cap. 5 Sara e Oswald pp. 63-74    
Cap. 6 Dialogo sonoro e formazione pp. 75-80    
Cap. 7 Paolo pp. 81-90    
Cap. 8 Rosemary pp. 91-102    
Cap. 9 Alma pp. 103-112    
Cap. 10 Gerry e Karl pp. 113-124    
Cap. 11 Limite valicabile o invalicabile? pp. 125-128    
  Bibliografia