Ricerca








Musicoterapia applicata

 

Recensione

Risulta difficile proporre una definizione, unica e accolta universalmente, di Musicoterapia. Di fatto ogni Nazione, e le diverse scuole all’interno di un’unica Nazione, propongono proprie definizioni ed ambiti applicativi della Musicoterapia. In Italia la Musicoterapia è ufficialmente presente solo nei Conservatori Statali di Musica, in poche scuole di formazione riconosciute e si sta affacciando, come insegnamento, in alcuni corsi di laurea di varie Università..
Vi sono proposte di legge e si è giunti a considerare, in Italia, la Musicoterapia come un insieme di molte discipline che si incrociano, si intersecano, si compenetrano, basandosi sui due campi compresi nell’unica parola “musicoterapia” e cioè la musica e la terapia.
Dalle proposte di legge per favorire gli interventi di Musicoterapia per soggetti con handicap si riporta: “la musicoterapia si pone nei confronti delle problematiche dell’essere umano in modo innovativo. Essa agisce mediante le onde sonore che passano attraverso le cavità risonanti coinvolgendo la persona in tutta sé stessa, accogliendo la corporeità nella completezza del corpo psiche. Si tratta di un corpo psiche che ritorna a vibrare perché sollecitato dalle onde sonore e dalle emozioni che fanno scaturire, in lui, la volontà partecipativa, anche alla presenza di ostacoli (minorazioni sensoriali), d’inibizioni (lesioni cerebrali) e d’angosce (disturbi psichici). Ogni modalità d’intervento nasce dalla relazione fra il musicoterapeuta e l’individuo del quale egli si prende cura”.
“In quanto arte (la musicoterapia) è legata alla soggettività, all’individualità, alla creatività ed alla bellezza. In quanto scienza è legata all’obiettività, alla collettività, alla riproducibilità ed alla verità. Come processo interpersonale si collega all’empatia, all’intimità, alla comunicazione, all’influenza reciproca ed alla relazione di ruolo (Bruscia K., 1993)”
E’ evidente che il musicoterapeuta deve essere una persona di elevate capacità, accogliendo in sé l’artista, lo scienziato ed il terapeuta. E’ una persona che utilizza interdisciplinarmente le proprie autentiche competenze musicali e terapeutiche e deve possedere utili strumenti di valutazione del proprio operato. In questa direzione si propone il presente lavoro, frutto di molti anni di ricerca e concreta applicazione in decine di laboratori e presso la Scuola Europea di Musicoterapia. Le autrici ci permettono di conoscere ed utilizzare i loro strumenti di osservazione e valutazione, indispensabili per lavorare con serietà, consentendo di mettere in discussione il proprio operare in funzione della persona cui si prende cura.

Indice

  Presentazione   De Felice Franco
  Prefazione pp. 1-3    
  Introduzione pp. 4-5    
  Alcune precisazioni sull'indagine del problema della ricerca pp. 6-9    
  Ulteriori rifelssioni intorno al problema precedentemente esposto pp. 10-12    
  Osservazioni p. 13    
  Il significato di affidabilità e validità in ambito musicoterapico pp. 14-23    
  L'osservazione in ambito musicoterapico pp. 24-32    
  SECONDA PARTE - Musicoterapia , tecniche e applicazione    
  Ricerca intorno alla patologia del trauma cranico pp. 34-41    
  Analisi Valutativa di Ricezione Sonora (A.V.R.S.) pp. 42-49    
  Area di analisi comportamentale (iniziale) p. 50    
  Area di analisi cognitiva e neuropsicologica (iniziale) p. 51    
  Area di analisi "affettivo-relazionale" (iniziale) p. 52    
  Analisi Prospettica Individualizzata (A.P.I.) p. 53-55    
  Unità didattiche pp. 56-69    
  Area di analisi comportamentale (finale) p. 70    
  Area di analisi cognitiva e neuropsicologica (finale) p. 71    
  Area di analisi "affettivo-relazionale" (finale) pp. 72-73    
  Considerazioni sintetiche finali pp. 74-75    
  Suggerimenti bibliografci pp. 76- 86