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Autismo e musicoterapia

 

Recensione

L’interesse per la musicoterapia è cresciuto in poco tempo giustificandosi grazie ai successi ottenuti da specialisti del settore che operano nella riabilitazione e nell’educazione. La musica non è un farmaco al quale si può ricorrere (una pillola di Mozart per rilassarsi e stare allegri o una puntura di Beethoven per concentrarsi), ma può stimolare lo spirito ed il fisico di colui che intende migliorarsi.
Certamente la realtà musicale proposta è concepita e realizzata a misura del soggetto, secondo le sue esigenze, capacità e potenzialità. Ecco perché l’improvvisazione musicale, creata consapevolmente dal musicista in relazione al soggetto che intende porre in terapia, ne diviene un prodotto valido e conseguentemente proficuo per l’altro.
La musica prodotta in questi termini, scuote l’uomo, ne coinvolge le emozioni e lo spirito. La musicoterapia per rimuovere ciò che in noi c’è di più profondo, per ritrovarsi, per aumentare l’autostima e l’immagine di sé, per stimolare la nostra mente e il nostro fisico credendo positivamente in tutte le sue potenzialità.
In questo lavoro l’attenzione viene posta sull’autismo e su specifiche emergenze di intervento musicoterapeutico, svolte presso i laboratori della Scuola Europea di Musicoterapia. In questi laboratori sono stati seguiti molti minori con handicap e tra questi venti con diagnosi di autismo.
Queste importanti esperienze hanno permesso di sviluppare una metodologia di intervento che si è dimostrata utile a migliorare le possibilità comunicative di molti di questi soggetti ed hanno permesso ai vari specialisti coinvolti nei singoli percorsi riabilitativi, di approcciare i minori in forme sempre più adeguate.

Indice

  Ringraziamenti    
  Introduzione    
Cap. 1 Analisi e riflessioni sulla musicoterapia pp. 11-42    
1.1 Premessa    
1.2 A proposito di musicoterapia    
1.3 L'approccio pedagogico    
1.4 Dalla Pedagogia alla Pedagogia Musicale    
1.5 Il processo di decodificazione nella realtà sonoro-musicale: pedagogia musicale e musicoterapia a confronto    
1.6 Campi di applicazione    
Cap.2 L'ascolto dell'altro pp. 43-58    
2.1 Il contributo della Programmazione Neuro Linguistica    
2.2 L'apporto della scienza psicomotoria e neurologica    
Cap.3 L'autismo pp. 59-82    
3.1 Che cos'è l'autismo    
3.2 Le origini    
3.3 Le cause    
3.4 Diagnosi    
3.5 Il profilo psicologico    
Cap. 4 I metodi di trattamento pp. 83-122    
4.1 Holding, Metodo Etodinamico e A.E.R.C.    
4.2 Il programma TEACCH    
4.3 La therapie d'Echange et Developpement (TED)    
4.4 Psicoanalisi e terapia delle psicosi infantili    
4.5 La terapia familiare sistemica    
4.6 Terapie farmacologiche    
4.7 Metodo Delacato    
4.8 La comunicazione facilitata    
4.9 Training auditivo    
4.10 Intervento Comportamentale Precoce di Lovaas    
4.11 Floortime di Greenspan    
4.12 Natural Aided Language di Cafiero    
4.13 Son rise program    
4.14 L'arte terapia    
4.15 La psicomotricità    
4.16 La delfinoterapia    
4.17 La ippoterapia    
4.18 La riabilitazione in acqua    
Cap. 5 Musicoterapia e autismo pp. 123-148    
5.1 La scelta di un metodo    
5.2 Percorso progettuale    
5.3 Metodologia di intervento    
Cap. 6 Dalla teoria alla pratica: Matteo pp. 149-198    
6.1 Presentazione del caso    
6.2 Consegne specifiche o risposte del soggetto posto in terapia riferite alla A.V.R.S.    
6.3 Questionario per la famiglia    
6.4 Analisi prospettica individualizzata    
6.5 Area di analisi comportamentale    
6.6 Area di analisi cognitiva e neuropsicologica    
6.7 Area di analisi "affettivo-relazionale"    
6.8 Intervento didattico riabilitativo    
6.9 Relazione finale    
  Appendice pp. 197-200    
  Bibliografia Generale pp. 201-216