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Musicoterapia per bambini handicappati

 

Recensione

Quali effetti può conseguire la musicoterapia sullo sviluppo di bambini portatori di handicap cerebrali, disturbi emotivi o disadattamenti fisici?
La musica è un’esperienza universale a cui tutti possono partecipare e che può guidare attraverso tutte le condizioni interiori, dalle più superficiali e insignificanti alle più profonde e intensamente personali. Il bambino handicappato spesso non è in grado di assimilare le esperienze della vita, può sentirsi confuso perché sbaglia nell’interpretarle, può fraintenderle, può avere poca o nessuna fiducia nelle capacità della sua stessa psiche. Le sue risposte alla vita possono essere distorte dalla paura o dall’ansietà; può vivere in un vortice di emozioni o, al contrario, la sua coscienza può essere interessata solamente a frammenti della realtà.
Per il bambino affettivamente immaturo o disturbato l’esperienza del linguaggio emotivo della musica è invitante: l’esistenza stessa delle melodie e delle forme gli procura sicurezza, lo induce ad usare espressivamente le sue membra o la sua voce. Le strutture ritmo-melodiche divengono così un sostegno per le sue attività, un ordine che favorisce il controllo e la coordinazione dei movimenti, oltre che una base d’esperienza per lo sviluppo della sua personalità e per la sua integrazione, sia individuale sia sociale. Di questa potenzialità il volume fornisce una testimonianza che nasce da un’attività più che decennale. A musicisti, terapisti, insegnanti e genitori esso offre un ampio e pratico orientamento nell’utilizzazione della musica come terapia (esemplificando le possibilità per un suo uso creativo nelle varie situazioni e illustrando varie tecniche per il lavoro individuale e di gruppo). A tutti comunica la stessa carica umana, di comprensione e di entusiasmo, che accompagna gli Autori nel corso di un’esperienza per tanti aspetti sconvolgente.

Indice

  Prefazione all 'edizione italiana   Liliana Riccobono Terrana pp. 11-20
  Introduzione   Benjamin Britten pp. 21-22
  Prefazione   G. Henry Katz pp. 23-24
  Ringraziamenti pp. 25-26    
  Introduzione pp. 27-30    
  Settembre 1959 - giugno 1960: Casa dei bambini a SunField, Clent, Stourbridge, Worcestershire    
Cap. 1 Inizio del lavoro pp. 33-45    
1. 1 Attività di gruppo    
1. 2 Terapia individuale    
  Giugno-novembre 1960: tour in Europa    
Cap. 2 Ampliamento dell' indagine esplorativa pp. 46-55    
  Febbraio - luglio 1961: scuole di Devereux, Devon, PennSylvalnia    
Cap. 3 Lineamenti di una nuova musicoterapia pp. 56-64    
  Settembre 1961- marzo 1962: lnstitute of Logopedics , Wichita. Kansas    
Cap. 4 Musicoterapia individuale: categorie di risposte pp. 65-78    
4. 1 lntroduzione    
4. 2 Situazione di lavoro    
4. 3 L'indagine    
4. 4 Categorie di risposte    
4. 5 Sintesi delle analisi di risposta    
4. 6 Lavorando con le risposte    
4. 7 Esempi    
4. 8 Conclusione    
Cap. 5 Attività sperimentali di gruppo: relazione di lavoro pp. 79-88    
Cap. 6 Pif-Paf-Poltrie, gioco attivo per la terapia pp. 89-99    
6. 1 Fini del gioco: dialogo e forma della sua "storia"    
6. 2 Sviluppo pratico e musicale del gioco    
6. 3 Le reazioni dei bambini. Giochi: i loro scopi e contenuti    
6. 4 Il gruppo scelto per il gioco. La progressione del coinvolgimento    
6. 5 Stabilizzazione della partecipazione individuale. La partecipazione supera gli effetti patologici    
6. 6 Senso di responsabilità di Pif-Paf-Poltrie: sua completa soddisfazione. L'interazione del gruppo incaricato e lavoro individuale    
  Maggio 1962 - maggio 1967: Progetto di musicoterapia per bambini psicotici sotto i 7 anni. Department of Child Psychiatry. University of Pennsylvania    
Cap. 7 Musicoterapia e mutamento di personalità dei bambini autistici pp. 100-112    
7. 1 Rosita    
7. 2 David    
7. 3 Russel    
7. 4 Conclusioni    
  Novembre 1962 - marzo 1967: School District of Philadelphia, Board of Public Education    
Cap. 8 Attività musicale di gruppo con bambini addestrabili pp. 113-124    
Cap. 9 Analisi ragionata sulla musicoterapia di gruppo pp. 125-130    
Cap. 10 Epilogo: al musicoterapista pp. 131-134    
  Appendici pp. 135-168