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L’angelo della musica

Musicoterapia e disturbi psichici

 

Recensione

Nel novero delle terapie non farmacologiche disponibili in psichiatria è oggi compresa la Musicoterapia: la sua applicazione da un decennio circa va sempre più affermandosi, sia pure con ineguaglianze e difficoltà ben comprensibili in un assetto assistenziale e formativo di cui sono note e numerose carenze e limitazioni di ogni genere. Come  per la psicoterapia oggi si parla, al plurale, di psicoterapie, così sembra accadere alla Musicoterapia: le diverse musicoterapie esistono non solo come differenti e distinte realtà e modalità tecniche, quanto come mezzi proficui di intervento fruibile per la ricchezza di impostazioni generali, strategiche e interpretative e per la presenza di diversi modelli di formazione, di approcci teorici e culturali e di applicazioni praticati dai singoli musicoterapeuti, a partire dai due grandi versanti degli indirizzi pedagogici e di quelli più specificatamente terapeutici. la musicoterapia viene comunque considerata a buon diritto da Edith Lecourt come una psicoterapia efficace ed originale che-attraverso molteplici declinazioni e articolazioni operative e corrispondenti premesse teoriche e dottrinali- è impegnata a trattare in senso curativo, con una propria semeiotica e diagnostica psicomusicale, la sofferenza mentale. In questo complesso e affascinante panorama si colloca significativamente il volume di Manarolo: esso tratta con ricca documentazione generale e specialistica, esperienziale e culturale, i problemi musicoterapici, con peculiare attinenza a quelli centrali della connessione tra musica e terapia; in questo territorio “connettivale-sinciziale” tra mondo sonoro /musicale e quello psico(pato)logico-curativo, particolarmente apprezzabili appaiono i richiami e le pertinenze alle teorie e nozioni psicoanalitiche in grado di offrire significazioni e comprensibilità chiarificatrici alle diverse esperienze applicative riferite o potenziali. Oggi pertanto la Musicoterapia si qualifica come forma altamente sofisticata ed elaborata di psicoterapia “musicale” che può utilizzare anche peculiari interventi verbali per spiegare ed integrare i predominanti vissuti non verbali (uditivi e somatici) al fine di costituire un ponte comunicativo tra il campo dell’emozione musicale e della comprensione linguistica

Indice

  Presentazione pp. 5-10   Giberti Franco
  Introduzione pp.11-20   Postacchini Pier Luigi
Cap.1 Riflessioni teoriche sull'elemento sonoro/musicale pp. 21-86    
1.1 Strutturazione della vita psichica e ruolo dell'elemento sonoro-musicale pp. 21-28    
1.2 L'involucro sonoro pp. 29-30    
1.3 L'elemento sonoro-musicale nella concettualizzazione di Edith Lecourt pp. 31-57    
1.4 Aspetti simbolici e semantici dell'opera musicale pp. 58-63    
1.5 L'ascolto musicale pp. 64-86    
Cap. 2 Suono e musica come strumento di cura pp. 87-116    
2.1 Musica e rito pp. 87-93    
2.2 Musica e sofferenza psichica pp. 94-101    
2.3 La musicoterapia pp. 102-116    
Cap. 3 L'intervento musicoterapico in ambito psichiatrico pp. 117-186    
3.1 Premessa pp. 117-119    
3.2 La musicoterapia recettiva pp. 120-122    
3.3 Un'esperienza di musicoterapia recettiva pp.123-142   Manarolo Gerardo ; Vecchiato Caterina ; Del Puente Giovanni
3.4 Un test di ascolto pp.151-163   Manarolo Gerardo ; Pistarino Paola
3.5 Un caso clinico pp. 164-186   Manarolo Gerardo ; Del Puente Giovanni ; Remotti Stefania
Cap. 4 La musicoterapia nei disturbi psichici e intellettivi dell'età evolutiva pp. 187-252    
4.1 Premessa pp. 187-189    
4.2 Specificità dell'elemento sonoro-musicale pp. 190-192    
4.3 Modalità di fruizione e modalità di trattamento pp. 193-196    
4.4 Aspetti metodologici pp. 197-198    
4.5 Aspetti applicativi pp. 199-211    
4.6 Alcune storie pp.212-252   Manarolo Gerardo ; Demaestri Ferruccio ; Gilardone Marco
  Tabelle pp. 253-258    
  Bibliografia pp. 259-266    
  Discografia pp. 266-267