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Processi cognitivi in musica

 

Recensione

Nel passato in Italia, a differenza di quanto accadeva all’estero, la psicologia della musica non ha avuto larga diffusione, e pochi sono stati i contributi scientifici originali. Negli ultimi anni, tuttavia, si è assistito anche nel nostro paese a una progressiva crescita di interesse – soprattutto da parte di psicologi, linguisti, semiologi e musicologi – verso i problemi psicologici sollevati dall’ascolto, dall’esecuzione e dalla produzione musicale. Non disponendo però di una consolidata tradizione, per trovare adeguati punti di riferimento, è stato necessario rivolgersi ad esperienze maturate altrove in Europa e nel mondo. Oggi la psicologia della musica si è notevolmente sviluppata, superando le angustie del paradigma psicoacustico e aggiornando alcune intuizioni della scuola gestaltista e della psicoanalisi, anche attraverso nuovi strumenti concettuali offerti dal cognitivismo. L’attenzione si è fermata, in particolare, su taluni processi di pensiero sottesi alla fruizione dei suoni: percezione, memoria, gerarchizzazione, astrazione, organizzazione. La psicologia cognitiva della musica ha delineato, sottoponendoli al controllo empirico, alcuni modelli del funzionamento della mente impegnata nell’analisi e nella creazione di strutture sonore. Nella costruzione di tali modelli, gli studiosi si sono avvalsi di contributi interdisciplinari desunti dalla cibernetica, dalla matematica, dalla geometria e dalla linguistica. Questa tendenza di ricerca, pur dimostrandosi fra le prevalenti e più feconde, è però quasi del tutto sconosciuta in Italia. Il volume si propone come contributo alla conoscenza e alla diffusione di questo nuovo orientamento di studio. Esso raccoglie alcuni articoli fra i più significativi della recente produzione scientifica internazionale: contributi prevalentemente teoretici nati entro indirizzi cognitivisti diversi. L’opera presenta ricerche differenti per tipi di approcci, autori, paesi (Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada) e analisi condotte. Scopo principale dell’antologia è proprio quello di fornire al lettore un quadro quanto più ampio e variegato dell’attuale stato degli studi e dell’indagine sperimentale.  Lo studio dei processi attraverso cui la mente elabora le informazioni sonore, conferendo loro  i caratteri del ritmo, della melodia, della tonalità, è una conoscenza indispensabile alla didattica e alla pedagogia musicale, alla linguistica e alla musicoterapia.

Indice

  Presentazione pp.9-12   Cesa Bianchi Marcello
  Introduzione pp.13-22   Lorenzetti Loredano Matteo ; Antonietti Alessandro
  Parte I - Processi generali    
Cap.1 Indicazioni per una psicologia cognitiva della musica pp.25-38   Imberty Michel
1.1 Il raggruppamento elementare    
1.2 Il problema della competenza musicale    
1.3 La segmentazione dell'opera musicale    
1.4 Per concludere    
Cap.2 I processi cognitivi nella musica pp.39-70   Serafine Mary Louise
2.1 Una descrizione concettuale di tipo cognitivo della musica    
2.2 Alcuni processi cognitivi nella musica    
  Parte II - Ritmo    
Cap.3 La percezione del ritmo musicale pp.71-90   Longuet-Higgins H. Christopher ; Lee Christopher S.
3.1 Introduzione    
3.2 Attuali teorie della percezione    
3.3 Un modello della percezione del ritmo    
3.4 Perfezionamento del modello    
3.5 Conclusione    
  Parte III - Altezza    
Cap.4 Modelli geometrici della struttura dei suoni musicali pp.91-132   Shepard Roger N.
4.1 I ruoli fondamentali delle note e del tempo nella musica    
4.2 Approcci psicoacustici e approcci cognitivi    
4.3 Precedenti rappresentazioni delle note musicali    
4.4 Nuove rappresentazioni delle note musicali    
4.5 Discussione e conclusioni    
  Parte IV - Melodia    
Cap.5 La rappresentazione interna delle sequenze sonore nella musica tonale pp.133-163   Deutsch Diana ; Feroe John
5.1 Il modello    
5.2 Regole formali per la rappresentazione    
5.3 Scelta di operatori di sequenza    
5.4 Alfabeti per le note    
5.5 Progressioni di accordi    
5.6 Alcuni esempi musicali    
5.7 Generazione di una sequenza di note attraverso la sua rappresentazione in memoria    
5.8 L'acquisizione di una rappresentazione    
5.9 Vantaggi di elaborazione del sistema    
5.10 Discussione    
Cap.6 Generalizzazione dell'ottava e ritenzione dell'informazione melodica pp.164-170   Deutsch Diana
6.1 Metodo    
6.2 Risultati    
6.3 Discussione    
Cap.7 Il riconoscimento di melodie: il controllo sperimentale delle regole musicali pp.171-184   Cuddy Lola L. ; Cohen Annabel J. ; Miller Janet
7.1 Primo esperimento    
7.2 Secondo esperimento    
7.3 Terzo esperimento    
7.4 Duscussione    
Cap.8 Scala e linea melodica: due componenti della memoria per le melodie pp.185-206   Dowling W. Jay
8.1 Scale musicali    
8.2 Memoria della linea melodica    
8.3 Esperimento con melodie tonali    
8.4 Discussione circa il riconoscimento a breve termine di melodie    
  Bibliografia generale pp.207-222