Ricerca








Musicoterapia

Ritmi armonie e salute

 

Recensione

Le antiche civiltà, da quella cinese a quella indiana, da quella greca a quella medioevale, hanno sempre visto nella musica e nella medicina due arti complementari. Le ricerche moderne hanno non solo riconfermato, con rigorosi procedimenti scientifici, la validità di questa connessione, ma hanno anche scoperto nuove applicazioni terapeutiche della musica specialmente nel campo dei disturbi psichici.
La musicoterapia si prefigge non soltanto di favorire il rilassamento, ma soprattutto di avviare un’elaborata tecnica di guarigione imperniata sull’organo umano più debole: è questa la musicoterapia di terreno, costruita in parte sulla base delle costruzioni omeopatiche (carbonica, fosforica, fluorica) e in parte sulla poliedrica concezione degli organi offerta dall’agopuntura e dalla medicina antroposofica.

Indice

  Prefazione pp. 5-8    
  Premessa pp. 9-10    
  Introduzione - Musica e medicina: una storia comune pp.11-16    
  PRIMA PARTE - La musicoterapia moderna    
Cap. 1 Esperienze e osservazioni pp. 19-26    
1.1 Sulla materia inerte    
1.2 Sui vegetali    
1.3 Sugli animali    
1.4 Sull'essere umano    
1.5 Durante la gestazione    
1.6 Sul neonato    
1.7 Sull'uomo    
Cap. 2 Dati neurofisiologici pp. 27-48    
2.1 Il sistema nervoso centrale    
2.2 Il sistema afferente    
2.3 Il sistema efferente    
2.4 Il sistema di controllo    
2.5 L'organizzazione cerebrale    
2.6 Il sistema neuro-vegetativo (autonomo)    
2.7 Lo stress    
2.8 Agenti stressanti    
2.9 Fattori condizionanti    
2.10 Sintomatologia    
2.11 Meccanismo fisiologico    
2.12 Conclusioni    
Cap. 3 Il potere della musica su psichismo e affettività pp. 49-60    
3.1 La musica come terapia    
3.2 La teoria dell'imprinting    
3.3 Principio dell'ISO    
3.4 L'oggetto transizionale    
3.5 L'oggetto di proiezione    
3.6 L'investimento referenziale    
3.7 L'azione della musica sullo psichismo    
3.8 La percezione della musica    
3.9 Le modalità d'azione della musica    
3.10 Il potere affettivo della musica    
Cap. 4 Metodi e indicazioni pp. 61-100    
4.1 La musicoterapia attiva    
4.2 Il Metodo Orff    
4.3 Il Metodo Willems    
4.4 Indicazioni    
4.5 La musicoterapia ricettiva    
4.6 Il test di Verdeau-Pailles    
4.7 Indicazioni di ordine psichiatrico    
4.8 Indicazioni di ordine non psichiatrico    
4.9 La spasmofilia    
4.10 Le affezioni psicosomatiche    
4.11 Le controindicazioni    
  SECONDA PARTE - Pratica della musicoterapia    
Cap. 1 La cabina di musicoterapia pp.103-108    
1.1 La scelta dei colori    
Cap. 2 La musicoterapia di rilassamento pp. 109-124    
2.1 La scheda di osservazione    
Cap. 3 La musicoterpia di terreno pp. 125-152    
3.1 Primo criterio per la scelta di un brano da programmare in musicoterapia di terreno: il compositore    
3.2 Bach    
3.3 Chopin    
3.4 Liszt    
3.5 Beriolz    
3.6 Beethoven    
3.7 Franck    
3.8 Verdi    
3.9 Debussy    
3.10 Secondo criterio per la scelta di un brano da programmare in musicoterapia di terreno: il modo e la tonalità    
3.11 La nozione di organo bersaglio    
3.12 La psicopatologia organica della medicina cinese    
3.13 Scelta del modo e della tonalità    
3.14 Fondamento scientifico del nostro metodo per una musicoterapia di terreno    
3.15 Applicazione del nostro metodo    
3.16 Pratica della musicoterapia di terreno secondo il nostro metodo    
3.17 Indicazioni    
3.18 Tabella delle tonalità    
3.19 Utilizzazione della tabella delle tonalità    
3.20 Corrispondenza tra diatesi, agopuntura e tonalità    
Cap. 4 Piccolo repertorio di composizioni per la musicoterapia di terreno pp. 153-160    
  TERZA PARTE - Associazioni terapeutiche    
Cap.1 La musicoterapia e gli altri metodi di rilassamento pp. 163-176    
1.1 Il rilassamento progressivo di Jacobson    
1.2 Il training autogeno    
1.3 Il "reve éveillé dirigé" di Desoille    
1.4 Metodi di seconda generazione    
1.5 Il riflesso di rilassamento di Benson    
1.6 Lo Hatha-yoga    
1.7 Lo Zen    
1.8 La Sofrologia    
  Glossario pp. 177-180    
  Bibliografia pp. 181-191