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Il dialogo sonoro

 

Recensione

…Dall’Introduzione dell’Autore “Tema del presente libro è il dialogo sonoro. Con questa espressione, in senso stretto intendo una precisa tecnica di musicoterapia, messa a punto nel nostro gruppo di lavoro e di ricerca. In senso più lato e aspecifico, essa indica una qualsiasi interazione tra persone mediante l’utilizzazione del suono. Esempi di questa seconda accezione li troviamo tipicamente nell’interazione madre-bambino, tra bambini piccoli o tra musicisti che improvvisano. Non casualmente la curiosità per questo campo di indagine è sorto in me come naturale conseguenza dell’attività di improvvisazione musicale che, come violoncellista, avevo iniziato a svolgere alla fine degli anni settanta, dapprima con diversi musicisti e in diverse formazioni, e poi insieme ad un pianista e ad una flautista, in formazione stabile. L’originaria curiosità si è trasformata in reale interesse e in ricerca attiva solo successivamente, quando ho cominciato, insieme ai musicisti del trio, ad occuparmi di musicoterapia con bambini gravemente ritardati”.

Indice

  Introduzione pp. 7-11    
  L'altra storia pp. 12-21    
Cap.1 Gli inizi pp. 22-34    
1.1 Gli antecedenti: l'improvvisazione musicale e i problemi di comunicazione    
1.2 L'incontro con Boris Porena. Pratica musicale di base e processi di comunicazione    
1.3 Pluralità, circolarità, accettazione, non giudizio    
1.4 Circuito autogenerativo e ricerca interdisciplinare    
1.5 Cambiamento di prospettva mentale e apertura a nuove esperienze. L'incontro con la musicoterapia    
1.6 L'ambiente del centro “D. Isola”    
1.7 La ricerca e la sperimentazione ministeriale. Rilievi critici    
Cap.2 La storia continua pp. 35-41    
2.1 Le esperienze successive e la teoria della comunicazione come metamodello    
2.2 Verso il dialogo e l'integrazione tra differenti modelli e punti di vista    
Cap.3 Approccio comunicazionale e musicoterapia pp. 42-52    
3.1 La comunicazione produttiva secondo il nostro punto di vista musicoterapeutico    
3.2 Il lavoro con gravi ritardi mentali: la funzione di framing del musicoterapeuta    
3.3 Base sicura e comportamento esplorativo    
Cap.4 Ascolto empatico e facilitazione pp. 53-63    
4.1 La concezione rogersiana di facilitazione    
4.2 Congruenza, trasparenza, accettazione incondizionata, comprensione empatica    
4.3 Facilitazione e comunicazione non verbale    
Cap.5 Il contributo della Pnl pp. 64-92    
5.1 Premessa    
5.2 Origine della Pnl: il modellamento di terapeuti e comunicatori efficaci. Il ricalco della mappa del mondo dell'altro. Il rapport    
5.3 Dialogo sonoro e Pnl    
5.4 Dialogo sonoro con adulti in laboratorio di formazione    
5.5 Dallo stato-problema allo stato di risorsa    
5.6 Dialogo sonoro con bambini in sedute di musicoterapia    
Cap.6 I parametri del dialogo sonoro pp. 93-120    
6.1 Premessa    
6.2 Parametri di analisi del dialogo sonoro    
6.3 Uso e funzione dei parametri    
6.4 Conclusioni    
6.5 Appendice. Tipici stili disfunzionali di ascolto e facilitazione    
Cap.7 Prospettive future pp. 121-136    
7.1 Le relazioni e la musica    
7.2 Modellamento di Giulia Cremaschi Trovesi: prime riflessioni    
7.3 Alcuni temi e aspetti sottoposti a modellamento    
  Bibliografia pp. 126-136